Monday, February 24, 2003

Un bacio a tutte le maschere veneziane, sto arrivando!
Dopo un buon 3 mesi il vostro ritorna nell' amata citta' di Venezia a festeggiare come ogni anno il santo carnevale. Vi comunico che, per chi si fosse affezionato alle mie disavventure di studio, ho trovato una donna straordinaria nell' aspetto e nell' animo che mi segue ogni giorno, gratuitamente, traducendomi tutto dai documenti ai menu, dai dossier alle bollette della luce (mi hanno staccato il telefono di casa, perche' non ho pagato una bolletta nel 99, io ho cercato di spiegare che nel 99 ero a Venezia a sperperare il patrimonio di famiglia nei baccari delle Fondamenta della Misericordia, ma non c' e' stato verso). Quindi proprio adesso che sto accelerando, vado a divertirmi nelle calli veneziane. Scusate se saluto un amico che mi e' or ora venuto in mente, perche' nel 99 o forse era il 96 cerco' di distruggere una vetrina di un negozio di abiti per bambini, in campo S.Fosca (VE) a testate dopo che avevamo bevuto tutta la lista dei vini in un enoteca poco piu' avanti e dove avevamo ricevuto un benevolo invito da parte dell' oste a non bere l' ultima birra dopo 23 ombre di bianchi e rossi (invito snobbato con toni minacciosi). Tutto nella norma se non per due particolari: erano le tre del pomeriggio e io avevo 38 di febbre (motivo questo dell' inusuale visita traditrice del devastatore di piccoli esercizi commerciali).
Ma torniamo a Budapest che in questi giorni ci regala giornate di sole pre primaverile, temperature timidamente sopra lo zero e ampi sorrisi di ragazze in giro a far compere (sono gli ultimi giorni di saldi).
Ultimamente sto uscendo con un gruppo di ragazzi francesi che mi stanno facendo conoscere il sottile piacere di tornare a casa in taxi la notte senza dover aspettare 30 minuti il 50 notturno a Nyugati con temperature abbondantemente sotto lo zero, non che non ci avessi mai pensato al taxi,ma trovavo affascinante tornare a casa col notturno: una sorta di titoli di coda alle serate: era solo una gran rottura di palle!
Vi consiglio il Simpla in Karoly utca e l' old man zona blaha lujza ter: il primo, lo dice il nome stesso, e' luogo semplice di meditazione direi, dove sono stato rimproverato perche' un mio amico mi ha chiesto di ordinargli la Becherovca con la coca; un tipo al bancone mi ha detto che si beve con la tonica e che con la coca fa cagare, io gli ho detto che non era una mia scelta, lui ha capito ''pensa alla tua di sbronza'', ha incalzato chiedendomi da dove venivo, io gli ho detto il mio indirizzo a Budapest, lui ha risposto che io sono ungherese come lui e' giamaicano aggiungendo che si vedeva lungo un miglio che ero un DIGO (italiano), concludendo comunque che gli italiani sono buoni compagni di bevute mi ha offerto una palinchetta. Mi ha salutato dopo che abbiamo parlato della questione tocai o tokaj, dicendomi nem becherovcaval cola (o qualcosa del genere).
L' old man e' locale per turisti quindi prezzi un tantino sopra la media e gran numero di patate ( come il caro Vanni definisce le donne< a proposito un saluto). L' abbordaggio e' facile quando non lo si subisce, ma attenti la maggior parte sono pay for play: sono comunque presenti un buon numero di giovani ragazze oneste che si vogliono divertire all'ungherese, diciamo cosi.
Rubrica di storia
Un attimo dimenticavo il particolare approccio di un ungherese verso una ragazza all' old man: erano seduti di fronte sul lato corto di un tavolino, lui si e' sbottonato la patta o lei gliel' ha) non lo so perche' non l' ho visto direttamente (ero di spalle un mio amico me l' ha fatto notare), comunque ha soppesato il membro lei, ha sparato qualche cazzata e si sono scolati la palinchetta di ordinanza).
Torniamo alla Rivoluzione: il 31 ottobre i sovietici decidono formalmente di intervenire in ungheria anche se l' operazione iniziera' solo alle 4.30 del mattino del 4 novembre. E' in questa occasione che alcuni dei soldati sovietici si stupiscono di come potesse essere freddo vicino al canale di Suez: infatti credevano di essere stati mandati in Egitto.
Distorsioni da guerra fredda.
Arcipelago gulash
La pasticceria ungherese e' fantastica!!!

Tuesday, February 18, 2003

Dunque, un saluto a tutti. Il vostro è impegnato a creare qualcosa che si avvicini ad una tesi.Le difficoltà, a chi interessassero, sono:
-le interpreti che quando è ora mi bidonano;
-il cibo:non ho trovato ancora un posto dove far pausa pranzo senza uscire piegato in due e combinare poco, poi, per tutto il pomeriggio
-l assoluta scropulosità degli archivisti: non si sgarra nè sugli orari nè sulla possibilità di prendere in prestito il materiale
-nessuno degli inservienti all Istituto sulla Rivoluzione parla un idioma a me amico (in compenso faccio delle figure di merda allucinanti con gli storici che ci lavorano)
-il fatto che ci sia una stanza piena di libri sulla Rivoluzione, ma nessuno di questi è catalogato ( sono arrivato a leggere, fino ad adesso, tutta la lettera F: ossia le prime tre scaffalature)
-il bibliotecario che non parla nè inglese, nè francese, nè italiano, con l aggravante di essere poeta e quindi ogni volta che riesco a mettere insieme quattro frasi lui galvanizzato mi fa dei monologhi di venti minuti in rima baciata in ungherese: è uno dei miei eroi preferiti e uno dei miei incubi più frequenti
- l atmosfera: ogni volta che entro nell istituto ho l impressione che pensino:" Eccolo l italiano rompipalle (gli ungheresi chiamano affettuosamente gli italiano DIGO)"
-altre difficoltà varie, ma dettate dalle contingenze:non c è la carta igienica(?), non c è il dizionario ungherese-italiano (se l è imboscato qualcuno e penso credano sia stato io)
Nonostante ciò sabato sera sono stato alla Cittadella in una discoteca con una vista straordinaria dall alto su Budapest, abbastanza divertente:c era uno spettacolo di danze indiane, mentre fuori nevicava sulla città illuminata.
Rubrica di storia
Bago Gyula, studente, il 24 ottobre prese un piccolo velivolo insieme a Ilona Toth e gettò sulla città i volantini con le rivendicazioni degli studenti.
Arcipelago Gulash
Trovatevi una donna e fatevi preparare una sorta di pasticcio fatto con una base di patate, sopra ci mettete del salamino piccante, cipolle, uova lessate e tagliate circolari e teijfol.Il tutto va in forno, il nome è qualcosa tipo krumpli e associato.Nelle due ore successive pensatemi!!
Viszontlatasra
Sbuso

















Friday, February 14, 2003

http://www.topica.com/lists/puskas/read
Questo è l'archivio della mailing list di Colazione da Puskas:
riflessi di doppie ridondanze... ma anche qualche novità e un luogo di discussione da pari a pari

Wednesday, February 12, 2003

Troppo gentile, Sig. veleno-a-colazione:
Gioia e tripudio ho trovato il sito definitivo: template come il mio, lui è laureando in storia come il sottoscritto (o meglio, io ho già dato) ma il template è una figata: adesso lo linko e poi mi fiondo a capire come cazzo ha fatto a fare sto orgasmo cronico di linguaggio html: andate e diffondete colazione da puskas

Tuesday, February 04, 2003

L'alter-ego inglese risponde...

UN ITALIANO A SHEFFIELD (2' PARTE)
Ciao vecio,
noto con piacere che mi hai inserito nel sito PUSKAS e
ne vado fiero, devo pero' dire che non potro' mai
competere con il tipo sdraiato sul pavimento in
semi-coma etilico. Credo che meriti lui il premio di
studente erasmus dell'anno!
Oggi qua e' il Capodanno cinese ed e' pieno di #########
che fanno festa, mi danno il vomito.
L'Inghilterra mi sta stancando perche' non parlano mai
di basket ma solo di cricket, probabilmente il gioco
piu' stupido inventato dagli uomini. Non e' nemmeno
simile al baseball, pensa che una partita di cricket
potrebbe durare 5 giorni. Praticamente gli spettatorio
si devono prendere le ferie se ne vogliono guardare
una.
Le femmine qua sono tutte prese dagli esami, no.. il
termine esame non e' appropriato per le cagate che
fanno fare agli studenti inglesi. Anche il piu' idiota
qui puo' prendere una laurea, basta che paghi!
Fra poco ti mando ancora un po' di foto di me

Ale Sheffield

Monday, February 03, 2003

Complimenti Ale per la tua grassa attivita' nella piccola provincia inglese. Quando ti misurerai con una capitale?
Goditi il tuo rassicurante Erasmus, nel tuo rassicurante appartamento che magari ti ha trovato l'universita', migliora l'inglese che immagino parlerai bene e che tanto ti ha aiutato appena arrivato, fotografa le tue amiche possibilmente non sedute, cosi' ci rendiamo conto di quanto tappe sono, ma soprattutto smettila di frequentare i tuoi compagni di corso.
E quando tornerai a casa scusami se non saro' molto interessanto al tuo "cool", ma gia' sentito e gia' fatto, Erasmus.
Viszontlatasra