Sunday, November 24, 2002

Jo napot kivanok! Secondo voi cosa potrebbe fare un italiano a Budapest, in preda a nostalgia di casa? Beh, trovarsi una simpatica ragazza, affascinata dall' elmo di Scipio, organizzare una seratina carina (che bello quando parli di donne e i diminutivi ti vengono cosi' ) alla caffetteria italiana di fianco al centro di cultura italo-ungherese. Spari 4 cazzate su quanto ti manca il calore del sole, il mare e quel profumo di saldsedine , come se abitassi a Sorrento (in realta' sono veneto) raggiungi il livello desiderato di bel malinconico-interessante un po' esotico, che qui piace molto, e la serata e' assicurata. La serata si protrae tra canzoni italiane suonate da un gruppo di ungheresi simpatici quanto totalmente ubriachi e discorsi sull' Italia, ricordi, ex-ragazze etc. Che poi possono dire quello che vogliono, che quando esci con una donna non devi parlare delle tue ex, ma puoi star sicuro che se e' lei che te lo chiede puoi gia' iniziare a preoccuparti di quanto tempo e' passato dall'ultima volta che hai cambiato le lenzuola.
Ora tutto va' bene lei decide di andare a casa sua a bere quella palinka che ha fatto suo nonno nel 63, e io dico cazzo se deve essere forte! Ma mentre scendiamo le scale una tipa assolutamente ubriaca comincia a fissarmi e inizia a parlarmi in italiano, io penso sia di Pinerolo e inizio a parlarci; scopro che e' in realta' ungherese e che studia italiano. Nel frattempo la ''palinka'' mi aspetta all' uscita alquanto scocciata, l' ubriaca inizia a delirare e a dire che sono l' uomo della sua vita, che mi vuole sposare, poi che vuole passare la notte con me, io le rispondo che sono con lei..... ma quando indico la mia compagna di serata mi accorgo che la porta vibra ancora e lei e' uscita, mi precipito a pagare, ma ha gia' pagato lei. Esco in strada e mi accorgo che la distanza tra me e la palinka del 63 e' forse incolmabile, riesco a raggiungerla lei mi guarda dice che noi italiani siamo tutti uguali, che parliamo tutta la sera, ma poi basta un un capello scuro per non farci capire piu' niente, io le dico che esagera, ma in fondo penso che abbia ragione, lei mi chiede di accompagnarla a casa (la palinka e gia' tra le mie dita).
Sottocasa si chiude il portone dietro alle sue spalle, io rimango fuori, un numero di telefono in tasca e la mia gastrite che protesta: alla fine la palinka mi avrebbe fatto solo male!

Arcipelago Gulash
Consiglio la zuppa con gli scampi di fiume: attenzione pero' che la cattura di tali scampi e' illegale, quindi se avrete la fortuna di assaggiarla non ditelo troppo in giro che qui si incazzano (non sto scherzando).

Rubrica di storia
In ungheria non e' mai esistito un forte gruppo di partigiani, e ti credo provate voi a fare azioni di guerriglia o a nascondervi nella pusta (pianura immensa e assolutamente piatta ungherese). L'intelligence americana fece fare, nel gennaio 56, uno studio all' universita' di Georgetown sui possibili scenari e sulle possibilita' di intervento delle forze speciali in Ungheria.Risultato: Statevene a casa!
Viszlat!
Sbuso

Wednesday, November 20, 2002

Tuesday, November 19, 2002

COME COMPRARE I PRESERVATIVI A BUDAPEST E RISCHIARE DI TORNARE A CASA CON UN ANALGESICO BULGARO
Dunque se qualcuno sa come si dice preservativo in ungherese e' pregato di dirmelo!Il vostro entra con fare gagliardo in una farmacia, zona parlamento, sperando di trovare un' ampia scelta di condom tra i quali scegliere i piu' adatti, ma purtroppo l' italica spavalderia si scontra con l' inesistenza dell' amato espositore.Cosa fare? '' Do you speak english? NEM.Parlez vous francais? NEM. Olaszul beszel? NEM.'' Mi produco in un allusivo condoms,ma la comunicazione non passa e la farmacista mi porta un analgesico di produzione bulgara che si chiama tipo coldon o giu' di li'.Ora cosa fare?
-mandare a puttane tutto e sul piu' bello del dopo cena glissare e fare la figura dello sprovveduto (nincsenek condoms)
-comprare una confezione di ventolin
-escogitare qualcosa facendo affidamento sulla mia mimica facciale
La terza: creo un' espressione talmente allusiva, maliziosa, ammiccante e dico condoms neanche fossi Bono che canta ''whith or whithout you'', che la farmacista arrosisce visibilmente, indietreggia e si ritira nel retro bottega. Ritorna dopo pochi secondi con numero 6 scatole di condoms: ora la parte piu' difficile e' fatta, manca la scelta.
Alla fine scelgo quelli rossi solo perche' so come si dice rosso in ungherese: PIROS!! Che tradotto vuol dire rosso, ma per me vuol dire: si tromba!!!!!!!!!!!


Vi avevo promesso l' arcipelago gulash (che in realta' non si scrive cosi'): solo un accenno pero' perche' il mio relatore vuole avere notizie sulla tesi e la mia ora sta scadendo. Se venite a Budapest vi consiglio il leves (brodo, minestra) di frutta:un composto di colore viola fucsia (che poi che colore e' il fucsia), pieno di mirtilli, fragole, lamponi e more. Si beve freddo e se siete abbastanza fighi vi aggiungete anche la marmellata!

Per quanto riguarda la rubrica storica vi dico che la radio americana Free Europe, che durante la rivoluzione trasmetteva da Monaco in Ungheria, illuse i rivoluzionari con promesse di aiuti, anche militari da parte dell' occidente in realta' nessuno se li cago' piu' di tanto e gli studenti ungheresi rimasero da soli a farsi impallinare dai soldati russi. La chicca e' che alcuni dei soldati russi, quelli che venivano dagli angoli piu' remoti della grande madre, credevano di essere a Suez a combattere contro gli inglesi e i francesi a fianco degli egiziani.
Viszontlatasra

Sunday, November 17, 2002

Allora parliamo del fidanzato geloso
PROLOGO
Quest' estate a Jesolo Sbuso insieme al compagno di merende Rosti, conosce numero 1 di 1 ragazza ungherese, dentista, fan di Eminem, con brillante sul canino destro.
Una certa simpatia e' nell' aria, ma niente di piu'. La frequentazione dura 2 giorni durante i quali Sbuso non riesce nemmeno a lustrare il diamante, nonostante cio' nel periodo che va da fine luglio a meta' ottobre i due si sentono numero 2 volte al telefono e si spediscono numero 4 sms, fatale l' ultimo spedito da Sbuso.
LA STORIA
Arrivato a Budapest, dopo aver bidonato la suddetta per l'appuntamenta del dodici sera (sabato 12 ottobre giorno dell' arrivo a Budapest), procuratosi una scheda ungherese per il mobile, Sbuso invia un sms di scuse, per il bidone, invitandola a farsi sentire la prossima volta fosse stata nella capitale.Siamo a lunedi, dopo 5 minuti dall' invio del messaggio, mi chiama sto stronzo del suo ragazzo con il telefono di lei, investendomi di insulti su tutto il parentado bisnonni compresi, concludendo con ''If you call once more Dora, i vill kill you, i vill kill you'', Dunque la v semplice sta a significare l' errata pronuncia da parte del buzzurro del suono ''w'', io non sapendo come controbattere a tanta irruenza e maleducazione ho pensato di rispondergli ''Please the right pronunciation is i will kill you,not i vill'' , lui ha messo giu'.
Ora vi saluto e la prossima volta parliamo del cibo con la rubrica "Arcipelago gulash''.
Viszontlatasra Giovanni

Friday, November 15, 2002


naturalmente questa immagine non c'entra assolutamente niente, fa solo parte della scenografia Vintage/Glamour e it is a tribute, sort of, to the great TV cop shows of the 70s. Sa avete tempo date un occhio a Unemployed Theo, che naturalmente non c'entra assolutamente niente, ma è lì che abbiamo trovato questa immagine e fa tanto ridere.

Saturday, November 09, 2002

Dunque mettiamola cosi' le ungheresi sono fighe. Ieri sera sono stato ad una festa di compleanno di uno sconosciuto in un locale chiamato ''Casanova''. Il posto pullulava di ragazze eta' 30-35 che lavorano nel campo della pubblicita' (il festeggiato pure). Preso da visibili svarioni vuoi per colpa del Tokai, vuoi per l'etsrema affettuosa, disinibita e disinteressata amicizia dimostratami dal gentil sesso, alle 5 del mattino ho capitolato rifiutando (coion) l' ultimo invito per una pasta a casa di tale Gitta (pron. ghitta). Vorrei aggiungere che tutto quello che si dice sulle ungheresi e' assolutamente vero! Un esempio: la prima cosa che mi ha detto una ragazza, appena finito di depositare la giacca al guardaroba, (e' venuta lei a presentarsi) e' stata che incontrare un italiano di nome Giovanni era uno dei sogni della sua vita: e non sto parlando di prostitute, ma di ragazze con stipendi da 2000 $ al mese. Ora, dopo aver rifiutato l' invito ho preso il primo metro del mattino e sono ritornato a casa; dopo 20 minuti ho sboccato, ma non importa .

Io direi che potrei anche darvi delle nozioni di tipo storico, visto che sono qui a far la tesi, quindi: La rivoluzione ungherese inizia con una minifestazione pacifica alle 3 del pomeriggio del 23 ottobre 1956, ma dopo nemmeno 48 ore arrivano a Budapest i carriarmati Josif Stalin e gia' il nome rende l' idea. I manifestanti ebbri di Unicum iniziano a sparare sui carrarmati, mentre questi ultimi sputano bossoli grandi come persone. Avete presente la sequenza finale di uno dei film '' il giustiziere della notte'' in cui ''Charly'' Bronson(?) spara con un bazzuca in bocca al cattivo? Beh, le scene erano queste.
Viszontlatasra Giovanni

Thursday, November 07, 2002

From:
Subject: Re: Szia
Date: Thu, 07 Nov 2002 14:52:31 +0100

Vi anticipo solo che:

-ho sboccato in un convento del 700

-sono stato minacciato di morte da parte di un fidanzato un po troppo, giustamente, geloso.

-sono stato accompagnato all' interno di uno ufficio stile KGB, dove sono stato perquisito perche' sospettato di furto in un supermercato

-continuo a tornare a casa ubriaco

-ho subito delle avance pesanti da parte di una delle gemelle Kessler(?) in versione ungherese

Per ogni episodio qui descritto vorrei scriverevi qualcosa, ma mi sa che non inizio oggi.

Potresti inviare questa mail anche a Gio e poi mandarmi il suo indirizzo? Non riesco a contattarlo via sms e quando lo chiamo a casa non c'e' mai.

Viszontlatasra!!! Giovanni



On Thu, 7 Nov 2002 13:23:13 +0100, "Leningrad Cowboy" wrote:

>
>"Frog" ha scritto nel messaggio
>news:8SHEGRS837567.5335069444@Gilgamesh-frog.org...
>> Ciao,
>> devo trovare un titolo per narrare le avventure di un mio amico che sta
>studiando Storia e sta facendo la tesi di laurea in > Ungheria.
>
>"Colazione da Puskas"
>
>> La lingua è un ostacolo insormontabile per ora, e
>> cerca di aggirarlo offrendo da bere a tutti quelli che conosce.
>
>Mi dai l'indirizzo del tuo amico?
>
>
>
>L.C.
>^^^
>